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Un nuovo UniCredit Previdenza

Restyling del fondo


Avviso a tutti gli iscritti al fondo pensione Investifuturo
Con decorrenza 31 luglio 2010,il fondo pensione Investifuturo è stato incorporato in UniCredit Previdenza.

Operazione di fusione

Come già comunicato agli aderenti interessanti, l’operazione di fusione è per incorporazione.
Ricordiamo che l’incorporazione in UniCredit Previdenza comporta per gli iscritti la possibilità di scegliere fra un maggior numero di comparti e in particolare i Data Target, in precedenza non disponibili in Investifuturo.


Dal 1º giugno 2010 UniCredit Previdenza diventano efficaci alcune importanti modifiche regolamentari approvate con delibera COVIP dell’11 marzo 2010.
Tali modifiche hanno come obiettivi:
  • la razionalizzazione delle soluzioni di investimento, attraverso la riduzione del numero dei Comparti (da 13 a 11);
  • la previsione della possibilità di suddividere la contribuzione e la posizione individuale su due Comparti;
  • l’ottimizzazione delle politiche di investimento dei Comparti;
  • una sensibile riduzione dei costi.

La razionalizzazione delle soluzioni di investimento comporta la ridenominazione di alcuni Comparti e l’accorpamento dei Data Target 2035, 2040 e 2045 nel Comparto Data Target 2035+. Gli aderenti a questi Comparti. L’ottimizzazione delle politiche di investimento comporterà una parziale revisione dei Benchmark (BMK) senza modificare, di fatto, il profilo di rischio rendimento dei Comparti interessati. Le modifiche apportate sono illustrate in dettaglio nel documento inviato a tutti gli aderenti.


Operazione di fusione

Con uguale decorrenza, 1° giugno 2010, il fondo pensione Pioneer PensionePiù confluisce in UniCredit Previdenza, dando vita ad un unico prodotto.
Come avviene la fusione:
Come già comunicato agli aderenti interessanti, l’operazione di fusione è per incorporazione.


Pertanto, tutte le attività detenute dai Comparti di PensionePiù saranno trasferite ai Comparti di UniCredit Previdenza il giorno stabilito per l’efficacia della fusione (1º giugno 2010), con la conseguente attribuzione delle quote di pertinenza.
Per calcolare il numero di quote da attribuire è necessario innanzitutto determinare il “coefficiente di concambio”, ossia il rapporto unitario fra la quota del Comparto incorporato e quella del Comparto incorporante, entrambe riferite al giorno precedente la fusione (31 maggio 2010).
Sulla base del rapporto di concambio, verrà calcolato il numero di quote da attribuire agli iscritti ai Comparti che verranno incorporati. È importante sottolineare che il nuovo numero di quote attribuito, moltiplicato per il valore quota del Comparto incorporante, darà come risultato lo stesso identico patrimonio che l’iscritto aveva sul Comparto incorporato. Dunque, il valore complessivo dell’investimento, a seguito dell’operazione, risulterà invariato.
Resta inteso che ogni iscritto potrà comunicare una diversa volontà, destinando in tutto o in parte la contribuzione e/o i flussi futuri su altri Comparti a partire dalla data di efficacia della fusione.
La prima riallocazione, se effettuata entro il 31 maggio 2011, è gratuita.

Ricordiamo, in proposito che, anche UniCredit Previdenza prevede la possibilità di suddividere la posizione e/o i contributi tra massimo 2 Comparti.


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